10 delle più spettacolari celebrazioni di Pasqua in Sicilia

La Santa Pasqua in Sicilia è ricca di antichi riti e tradizioni che sono tanto colorati e varigati quanto lo è l’isola stessa. La settimana che porta a Pasqua trabocca di celebrazioni religiose, preparazioni culinarie, processioni, parate guidate da antiche confraternite nei loro particolari costumi, rievocazioni del mortirio di Gesù Cristo e della resurrezione.

Ogni celebrazione fa parte di un elaborato spettacolo che mischia religione e paganesimo nelle festività che marca la fine dell’inverno e la rinascita della primavera.

Visitare ogni piccolo paese nell settimana di Pasqua sarebbe pieno di bellissime tradizioni religiose e di colore, ogni posto ha la propria versione delle stazioni della croce che richiamano i momenti finali della vita di Gesù e ci sono molte variazioni delle processioni religiose e delle celebrazioni. La settimana inizia con l’intreccio delle fronde delle palme che vengano benedette la domenica delle Palme, la settimana raggiunge un climax drammatico con le rappresentazioni della passione e finisce con il consumo delle delicate sculture di marzapane che raffigurano gli agnelli o ‘picureddi’, pane o biscotti decorati con uova dipinte, molti piatti tradizionali e infiniti desserts nell’usuale abbondanza della tavola Siciliana.

Se stai pianificando un viaggio in Sicilia proprio per provare le festività, qui ć è una lista delle 10 più spettacolari.

Pasqua in Sicilia

Diavoluzzi di Pasqua ad Adrano

Il riflettore di Pasqua ad Adrano in provincia di Catania è la Diavolata, la rappresentazione di un antica ‘commedia’ religiosa. Scritta nel 1728, da un frate locale, viene messa in scena la sera della Domenica di Pasqua. La Diavolata rappresenta l’eterna battaglia fra bene e male. La parte principale della tragedia si focalizza sulla lotta fra diversi diavoli e San Michele Arcangelo, che non solo riesce a sconfiggere i procacciatori del male ma anche a fargli lodare Dio.

La sera prima Pasqua, c’e il volo dell’Angelo, dove una ragazza “terrorizzata” viene legata e issata lungo una corda tesa attraverso la piazza per incontrare la statua di Cristo appena risorto, dandogli il benvenuto e lodandolo. L’uso dei bambini è una parte essenziale dello spettacolo di Pasqua in Sicilia, essi infatti rappresentano la purezza in contrasto con la cattiveria dell’umanità.

 

Adrano I Diavulazzi di Pasqua

 

Gli Incappucciati ad Enna

Goethe una volta disse che aver visto l’Italia senza aver visto la Sicilia non è aver visto tutta l’Italia, perchè la Sicilia è la chiave di tutto. Ma per capire la Sicilia bisogna andare nel suo centro geografico, perchè incarna l’identità dell’isola .

La provincia di Enna è conosciuta come l’ombelico di Sicilia, ed è la casa delle più antiche tradizioni. I sinistri incappucciati sono i personaggi centrali della celebrazione di Pasqua di Enna già dal periodo Spagnolo, dal 15° al 17° secolo. Soli i maschi membri delle quindici confraternite locali partecipavano ad una serie di ben organizzate processioni, preghiere nella Cattedrale.

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 Pashkët alla Piana degli Albanesi nella provincia di Palermo

A Piana degli Albanesi e nei paesi vicini nella provincia di Palermo, Pasqua prende elementi dalla fede Greca Ortodossa. Le celebrazioni si ispirano all’antica chiesa Bizantina, infatti in molti riti religiosi rappresentati durante la settimana Santa si usano il linguaggio Greco e Albanese. Anche le città di Contessa Entellina, San Cristina Gela, Mezzojuso e Palazzo Adriano donano questa particolare caratteristica etnica alle loro celebrazioni Pasquale.

I riti religiosi a Piana degli Albanesi finiscono con il Pontificale, una splendida parata di donne in sontuosi abiti tradizionali che attraversa le strade principali della città terminando alla Cattedrale. Alla fine della parata, delle colombe bianche vengono liberate tra le canzoni in dialetto e la distribuzione di uova colorate di rosso che sono simbolo di nuova vita e del sangue di Cristo.

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 Il ballo dei diavoli a Prizzi nella provincia di Palermo

A Prizzi nella provincia di Palermo diversi diavoli e la morte stessa disturbano le celebrazioni la Domenica di Pasqua con le loro macabre danze, finchè non vengono sconfitti da personaggi angelici che permettono alle celebrazioni di continuare. I diavoli  dai costumi sgargianti rossi e gialli e le maschere pagane celebrano la resurrezione in una delle più colorate e caratteristiche celebrazioni in Sicilia, indossano una tuta rossa, con una maschera rotonda e schiacciata completata da una lunga lingua di tessuto, coperta da pelle di capra e con una catena nelle mani. Mentre la morte è vestita di giallo con una balestra in mano. La loro turbolenta danza disturba le celebrazioni religiose, finchè non comprendono   che la resurrezione li ha sconfitti.

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I giudei a San Fratello in provincia di Messina

In cima ai personaggi grotteschi nella Santa Pasqua in Sicilia ci sono i Guidei di San Fratello. Il branco di uomini incappucciati vengono fuori dal paese e disturbano la solenne processione funebre la mattina di venerdì Santo e le altre processioni durante la settimana santa in generale.

Questi personaggi vengono dalla storia della Sicilia, con tutti i loro colori, i loro scherzi e le trombe rumorose. I costumi sono tramandati da padre in figlio,simili ad un’armatura,  sono caratterizzati da un color rosso accesso, completati da elaborati elmi, strisce gialle e intricati lavori di perline, sono dei capolavori ‘viventi’ dell’arte folkloristica che rimandano allo stile del carretto siciliano.

La colonia Normanna di San Fratello è la casa di questi uomini che legano insieme i fili della storia in tutti i loro colori. L’assordante confusione che creano sembra spaventosa, ma questo pandemonio è un’affermazione della vita. Questa tradizione è ininterrotta da   generazioni è continuata perfino durante le due guerre mondiali. Grazie a questi Giudei i Sanfratellani sono stati chiamati ‘non cattolici’ e ‘diavoli’ , ma questi personaggi sono una parte importante dell’ identità di San Fratello.

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I misteri di Trapani

La processione di Trapani dei Misteri ricostruisce scene della passione di Cristo con una processione di statue di legno che raffigurano differenti scene di questa eterna storia. L’interpretazione dei Misteri di Trapani è la più conosciuta delle celebrazioni dei Misteri, semplicemente grazie alla dimensioni delle statue ed alla grande abilità artistica espressa nelle figure che sono estremamente emotive e dettagliate.

I Misteri rappresentano la passione di Cristo e gli elementi simbolici associati alla storia. A fianco le opere d’arte troviamo oggetti come, lance, martelli e corone di spine in una estesa metafora religiosa.

Le festività iniziano il Martedì dopo la domenica delle Palme con la processione della Madonna delle Pietà, conosciuta localmente come Massari. Un’ opera d’arte che risale al 16° secolo che è racchiusa in una cornice dorata. La tela mostra la Maria Addolorata, rivolta verso sinistra, su uno sfondo scuro circondata da varie reliquie sante.

 

San Biagio PalataniGli archi di Pasqua

 

Gli archi di Pasqua di San Biagio Palatani in provincia di Agrigento

Oltre gli elementi religiosi e pagani, a Pasqua si rivolge particolare attenzione alla decorazione e all’abilità artistica. A San Biagio Palatani nelle vie della città, prendono il sopravvento  archi, cupole e campane  che fanno da sfondo alle celebrazioni pasquali.

I mesi precedenti infatti, le due principali confraternite storiche di San Biagio lavorano per creare queste grandiose opere d’arte folkloristica senza dimenticare il simbolismo religioso. Vengono impiegati solo materiali naturali come bamboo, salice piangente, asparagi, foglie d’alloro, rosmarino, cereali, datteri e pane.

Gli archi vengono disposti in successione, diventando più elaborati man mano che ci si avvicina al centro della città, punto in cui durante la processione della domenica di Pasqua  la Madonna e il Cristo risorto si incontrano.

Pietraperzia_ EnnaIl Signore delle Fasce

Lu Signuri delle Fasci a Pietraperzia in provincia di Enna.

Una delle più complesse processioni dell’isola è quella di Pietreperzia, dove il ‘Signuri di li fasci’ è il protagonista di un elaborata rappresentazione liturgica.

Dopo la proclamazione della morte di Gesù il Venerdì Santo, un antico crocifisso viene fissato su un lungo tronco da cui una complessa serie di lunghe tele di lino vengono sciolte lungo le vie, accompagnate da preghiere in dialetto. Le strisce di tessuto sono resti di usanza medievale, ma l’esibizione è unica in Sicilia.

Di solito coloro che tengono le strisce di tessuto,lunghe 40 metri, stanno chiedendo una grazia, ringraziano Dio per un miracolo che è già successo o mantengono una tradizione di famiglia che li collega a Pietraperzia.

Il corteo è anche accompagnato dalla confraternita locale nei loro costumi da frati incappucciati, ć è chi porta la statua della Madonna Addolorata, chi piange la morte di Gesù  tutti accompagnati dalla banda del paese.

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La Settimana Santa a Caltanissetta

La settimana santa a Caltanissetta è veramente bellissima, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua c’è una settimana piena esibizioni, processioni Barocche, rievocazioni dell’ultima cena, le stazioni della croce e riti tradizionali che riflettono l’antico e a volte aristocratico passato della Sicilia.

La Domenica delle Palme vede la processione di Gesù Nazareno, una statua di Cristo è posizionata dentro una barca decorata con fiori e portata per la città per ricreare il trionfante arrivo di Gesù a Nazareth. Il lunedì di Pasqua si può assistere ad una rievocazione dell’ultima Cena.

Mentre mercoledì si tiene una parata militare,la processione della Maestrina, le famiglie nobili e un’associazione di artigiani della città creano un miscuglio di elementi civili e religiosi. La sera poi avviene la processione della Varicedde, piccole statue fatte di argilla e terracotta che raffigurano le varie stazioni della croce.

Nel triste giorno del funerale del venerdì Santo la città è in lutto e il Cristo Nero diventa il centro di una profonda processione religiosa. La statua del Cristo crocifisso utilizzata per il corteo è un’opera molto antica che viene conservata dal 14° secolo nella chiesa di San Francesco.

Mentre il corteo della via Dolorosa e della Resurrezione, che si tiene la Domenica di Pasqua, proclama la resurrezione di Cristo in una colorata parata attraverso le strade.

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La corsa di San Leone a Sinagra in provincia di Messina

Non posso fare una lista delle usanze di Pasqua senza includere la caratteristica festa del mio piccolo paese, Sinagra, che comprende l’amore per il santo patrono San Leone e la gioia della Domenica di Pasqua.

Il giorno di Pasqua,la statua di San Leone parte dalla sua chiesa di campagna in cui trascorre l’inverno, per arrivare alla chiesa madre San Michele Arcangelo nel cuore del paese dove trascorre la restante parte dell’anno. La grande statua di legno è montata su una pesante struttura di legno (la vara) portata dai devoti della commissione di San Leone.

La sera quando il Santo arriva sul ponte all’inizio del paese, i fedeli iniziano a correre  portando la statua,accompagnando la corsa con grida e preghiere, il tutto incorniciato da suggestivi fuochi d’artificio. La corsa del santo ha lo scopo di celebrare uno dei miracoli  del Santo. Si narra infatti che quando era vescovo di Catania San Leone per  sconfiggere uno stregone che affermava di essere più potente di Dio, decise di sfidarlo proponendogli di attraversare il fuoco, la sfida vide il mago morire bruciato mentre San Leo rimanere  illeso attraversando le fiamme.

EASTER in Sicily

Per una lista più completa dei posti da visitare vedi la pagina Pasqua in Sicilia 2018, ć è una meravigliosa lista che puoi usare come riferimento per qualsiasi parte dell’isola tu voglia esplorare.

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See the english version of the post here:

10 of the most spectacular Easter celebrations in Sicily

10 of the most spectacular Easter celebrations in Sicily

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Santa Pasqua in Sicily is filled with ancient rites and traditions which are as colourful and variegated as the island itself.  The week leading up to Easter is brimming with religious celebrations, food preparations, processions and parades. Each celebration is part of an elaborate pageant mixing religion and paganism in the festivities which mark the end of Winter and the rebirth of Spring.

A visit to any small town has its own versions of the Sicilian religious traditions. The week begining with intricately woven palm fronds which are blessed for Palm Sunday, reaching a dramatic climax with passion performances and ends with the consumption of delicate marzipan sculptured lambs or picureddi, breads or biscuits decorated with dyed eggs, many traditional dishes and endless desserts in the usual abundance of Sicily’s table.

If you are planning a trip to Sicilia specifically to experience the festivities, here is a list of the ten most spectacular celebrations of the island.

Pasqua in Sicilia

I Diavulazzi di Pasqua at Adrano, Catania

Easter at Adrano in the province of Catania is focused around the Diavolata a performance of an ancient religious play. Written in 1728 by a local religious brother it is performed on the evening of Easter Sunday. The Diavolata acts out the eternal battle between good and evil. The main part of the drama focuses on the struggle between several devils and St Michael the Archangel, who not only manages to defeat the evil doers but also gets them to praise God.

On the evening before Easter, there is the flight of the Angel, where a terrified looking girl is strapped in and hoisted along a tightrope across the local square to meet the statue of the freshly resurrected Christ and recites a piece of text welcoming and praising him.

Gli Incappucciati at Enna

Goethe once said to have seen Italy without having seen Sicily is not to have seen Italy at all, for Sicily is the clue to everything. But in order to understand Sicily you need to go to  the geographical centre, because the island’s true identity is to be found there. The province of Enna is known as the belly button of Sicily and is the home to Sicily’s most ancient traditions.

The sinister hooded Incappuciati are the central characters of Enna’s Easter celebrations which dates back to the Spanish period from the 15th and 17th centuries. The male only members of the fifteen various local confraternities participate in a well organised series of processions, prayers and worship in the local Cathedral.

TOP 10 Easter Sicily

Pashkët at Piana degli Albanesi in the province of Palermo

At Piana degli Albanesi and nearby towns in the province of Palermo Easter takes on elements of the Greek Orthodox faith. The celebrations are based on the ancient Byzantine church, in fact many of the rites performed use the Greek and Albanian languages. The towns of Contessa Entellina, San Cristina Gela, Mezzojuso and Palazzo Adriano also share this particular ethnic characteristic to their Easter festivities.

The religious rites at Piano degli Albanesi end with the Pontificale, a splendid parade of women in sumptuous traditional dress which weaves its way through the main streets of the town, ending at the Cathedral. White doves are released at the end of the parade in amongst the songs of the local dialect and the distribution of red coloured eggs which are symbolic of new life and of the blood shed during the crucifixion.

 Il ballo dei diavoli at Prizzi in the province of Palermo

At Prizzi in the province of Palermo several devils and death itself disturb the celebrations on Easter day with their macabre dance, until they are eventually defeated by other angelic characters.

The devils are dressed in one piece red jump suits, with a large round flat faced masks complete with a long fabric tongue, covered in a goat skin and with a chain in their hands. While death is dressed in yellow with crossbow in hand.

I giudei at San Fratello in Messina province

The apex of the grotesque characters in Sicily’s Santa Pasqua are the Giudei of San Fratello. The flocks of hooded brightly dressed men take over the village and disturb the solemn funeral procession on the morning of Good Friday and other processions during the week.

These characters come out of Sicily’s history, with all of their colour, practical jokes and loud trumpeting. The costumes are handed down from father to son, are in a bright red pseudo military style, complete with elaborate helmets, bright yellow striped lapels and intricate beading work, which make them like living breathing works of folk art echoing the vibrant designs of the traditional carretto Siciliano.

The Medieval Norman colony of San Fratello is the home to these strangely dressed men who gather out of the ether and tie together many strands of history. The deafening confusion they create seems frightening, but this pandemonium is a life affirming chaos. This celebration has gone on uninterrupted for generations, it went on during both world wars. Thanks to these Giudei the Sanfratellani have been called ‘non catholic’ and ‘devils,’ , yet these characters are a central part of San Fratello’s identity.

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 I misteri of Trapani

Trapani’s Misteri procession re-enacts scenes from the passion of Christ, with a procession of detailed heavy wooden statues depicting different scenes from this eternal story. The celebration at Trapani is probably the most well known of the Misteri based festivities, which occur through out the island, simply because of the dimensiona of the statues and the amazing artistry of the figures which are extremely emotive and detailed.

The Misteri, depict the passion of Christ and the symbolic elements also associated with the story. Side by side with the artworks are objects like spears, hammers and a crown of thorns in an extended religious metaphor, like an elaborate Mystery play from the Middle Ages.

The festivities in Trapani begin on the Tuesday after Palm Sunday with the procession of the Modonna of the Pieta’ known locally as the Massari. An artwork which dates back to the sixteenth century which is displayed within an ornate golden frame. The canvas depicts the Maria Addolorata who is looking to her left on a dark background with many holy relics.

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 Gli archi di Pasqua of San Biagio Palatani in the province of Agrigento

Apart from the religious and pagan elements to Easter there is also an immense dedication to decoration and artistry. At San Biagio Platani the city’s streets are taken over by elaborately constructed archways, domes, bells and religious artworks.

In the months before Easter the two major historical confraternities of San Biagio work to create a gigantic piece of public folk art. Using only natural materials to decorate the streets with arches, all with religious and natural symbolism like bamboo, weeping willow, asparagus, laurel leaves, rosemary, cereals, dates and bread.

The series of decorated archways, become increasingly elaborate as they reach the central part of the town, which becomes the focal point of the Easter Sunday procession as the Madonna and the resurrected Christ meet at precisely at the centre of the decorations.

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 Lu Signuri delle Fasci at Pietraperzia in Enna province

One of the most elaborate and complex processions on the island is that of Pietraperzia near the centre of the island where the Signuri di li fasci creates an elaborate piece of liturgical performance.

On Good Friday, an historical crucifix is fixed to a tall log and a complex series of linen strips are wrapped around its base. The white strands are held by devout followers as the procession makes its way delicately through the streets, accompanied by prayers in the local dialect. The fabric strands are reminiscent of medieval Maypoles but the performance is unique to Sicily.

Usually those who hold onto the forty meter long fabric strips are either asking for a miracle, or are giving thanks to God for a divine intervention which has already occurred or are maintaining a family tradition. The cavalcade is accompanied by the local confraternity in their hooded monk costumes, who carry the statue of the Madonna dell’Addolorata.

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 La Settimana Santa at Caltanissetta

Easter week at Caltanissetta is truly amazing, Palm Sunday to Easter Sunday is a week filled with elaborate performances, baroque processions, renactments of the last supper, the stations of the cross and traditional rites which reflect Sicily’s ancient and at times aristocratic past.

Palm Sunday sees the Processione of Gesù Nazareno, where a statue of Christ is placed within an elaborate boat shaped flower decorated float and carried around the city in a recreation of Jesus’ triumphant arrival in Nazareth. Easter Monday there is a performance of the Last Supper.

While on Wednesday the procession of the Maestranza sees a parade of local military, nobel families and artisan guilds of the city in a blend of civic and religious elements.

On the sombre funeral day of Good Friday while the city is in mourning and the Cristo Nero (or darkened Christ- because of its colour) becomes the focus of a deeply religious procession.

 

La corsa di San Leone at Sinagra in Messina province

I cannot possibly make up a list of suggestive Easter celebrations without mentioning my own little Sicilian village which combines the love of the local patron saint San Leone with the joy of Easter.

San Leone is taken on an elaborate procession from his country church, of the same name, to the main parish church of San Michele Archangelo in the heart of the town. As the large wooden statue is mounted on a heavy wooden float carried by the confraternity of San Leone.

When the Saint arrives at the bridge at the beginning of the town, the statue runs over the bridge accompanied by suggestive fireworks. The running of the Saint recalls one of his miracles. While San Leone was the Bishop of Catania he confronted a magician who claimed to be more powerful than God. The Saint challenged him to a literal baptism of fire, which saw the magician burnt to death while Saint Leo remained unscathed by the flames of a bomb fire.

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For a more complete list of places to visit see the page Pasqua in Sicilia 2018, (in Italian) it has a wonderful list you can use as a reference according to which part of the island you would like to visit.

Click on image of Santo Leo above to see a video of his celebrations at Sinagra on Facebook.

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Se preferisce in Italiano clicca qui:

10 delle piu’ spettacolari celebrazioni di Pasqua in Sicilia

This is Sinagra

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I often get asked about whereabouts I am in Sicily, I generally say I’m in the province of Messina as most small towns are rather insignificant, in the sense that they tend to be generic, small and therefore not many people know their exact location unless they are famous for some reason or another.

My tiny Sicilian village has been my quiet refuge over the years, a place where I can choose to disappear if I wish, my base to explore Sicily and the place where I choose to write. Sicily is conducive to reflection and creativity, the slower paced life here is perfect for writers and the island has created many well-known creatives. The only danger is you actually are tempted to forget the outside world, the island is quite isolated and if you become attuned to its rhythm the external world can easily not exist, in a metaphorical sense of course.

Here below are a selection of photo’s I’ve taken around Sinagra deep in Messina Province to illustrate how beautiful this part of the world can be.

Each town has a similar topography most Sicilian towns are made up of a town hall, a series of churches (for example the town of San Marco d’Alunzio has more than 100!), historical palaces, castles, the main square and a suggestive historical centre where all the older buildings are located.

Not to say each town will all be the same, but if you stick to these standard historical elements you will be sure to witness the best a town has to offer.

Together with local flare, cuisine, festa celebrations and sagre your trip to Sicily will be a rich experience.

Let me show you the town where I live.

This is Sinagra, Messina.

Parish Church

Chiesa Madre

 

Chiesa Madrice

 

Gangini Trittico

San Rocco

San Giovanni

 

Castles and Palaces

 

Castello

 

Palazzo Ioppolo

 

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Walking along the side streets

 

Small town Sicily

 

Sinagra from Castello

 

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The view

 

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Feste, sagre and market time

 

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Main square

 

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I am experimenting with video, so here is a bonus short portrait of Sinagra I recently finished. It’s a little shaky at times but I think it gives you a greater sense of the character of Sinagra. I hope to invest in better camera equipment and explore Sicily through a vlog sometime soon.

I’ve had many people encouraging me to post video’s about Sicily as relatives of Sicilian migrants love their heritage. So this is dedicated to all Sicilian’s around the world and Italophiles who can never forget this beloved island.

 

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Postcards from Sicily: Spring trying to poke its head out

Spring trying to poke its head out

The weather in Sicily and all over Italy has been terrible lately.

Usually at this time of year we are already into the swing of spring.

Here’s hoping the spring will unexpectedly poke its head out like this cute little church at Martini a suburb of my little town Sinagra, Messina.

Here’s hoping for some surprises!

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Secluded Sicily: Sinagra

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Secluded Sinagra (ME)
© Rochelle Del Borrello 2013

My journey into sleepy Sicilian places began with my current home, Sinagra. It is the town that my husband and his family adopted as they gradually moved towards the coast away from the once agriculturally rich mountain regions whose decline began after the post world war two period.

Sinagra is one of those ancient towns who staunchly survives as it is close enough to the coast to be considered a cheap alternative for summer vacation and is an important connecting node in the transport system for trips towards Catania and the interior regions such as Randazzo and Enna.

Like so many other little villages Sinagra is small but steadfast. It’s three thousand inhabitants are tenacious and hold onto their little town as faithfully as they do their patron Saint Leone. Even the many Sinagrese who I have met in Australia never fail to have picture of good old Leone in their house or some other memorabilia dedicated to their birthplace.

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Sinagra in the summer sun
© Rochelle Del Borrello 2013

The main feast day of San Leone at Sinagra is on the eight of May, where a procession of the Saint’s statue is paraded through the town and nearby countryside to herald the beginning of spring. His promenades aren’t limited to May, Leone also makes a sprint over the towns main bridge on Easter Sunday amongst a suggestive pyrotechnic display and has been known to make excursions out to his wintertime home in the country church with his same name where he resides from early November until Easter.

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Santo Leo at the festa on the 8th of May
©Rochelle Del Borrello 2013

Those mad keen Saint lovers of the past used to run San Leone over the rocks of the river that cuts through Sinagra, bare foot and in the middle of the night, where it has been said not a single pilgrim was ever hurt. The Saint seems to have given his blessing to little Sinagra, he helps keep the place alive despite the decay of small townships in Sicily.

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An extended Easter celebration

Here in the small town of Sinagra the Easter holiday is stretched out over another day as Easter Monday there is a small Festa dedicated to the saintly patron of the town Saint Leo which moves the day of the ‘Pasquetta’ picnic holiday to the next day still.

 

So ‘viva!’ to Santo Leo for giving us an extra day to celebrate the beauty of the beginning of spring and the joy the church gives to the resurrection of Christ.

 

The Festa gives us open air markets along the main street of this usually sleepy town which comes to life with music, crafts, clothes, shoes, general haberdashery and the traditional confectionary vendors that are so common to Sicily. 

 

Once the Festa was an occasion to buy products that were rarely seen in these small towns but now Sicilians are now spoilt with weekly markets every day of the week in nearby towns and large shopping centre malls who are opened twenty-four seven which means there is nothing that isn’t regularly available.

 

What I love about this Festa is the church service dedicated to St Leo, the procession of the saint’s statue around the town complete with the local brass band playing behind him and the obligatory ‘passegiata’ through the markets.

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The 8th of May is the next time we will see St Leo walking the streets in Sinagra and I’ve promised myself the luxury of dusting off my camera and sharing it with you.

 

Until May I have these old images from a former Festa to give you an idea about our dearest St Leo. 

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Unwilling Expat

Sinagra from a different perspective

I took a few pictures of my local town Sinagra from a different point of view and of a building that is hidden, tucked deep within the breast of this maternal little town in the province of Messina.

I want to share with you these pictures that make this sleepy little place seem less haggard and more picturesque.





What hits me the most is the colour of that stone its a really expressive Sicilian grey that time has bestowed with a wonderful texture and meaning.


Talking in tongues