Per l’amore dei mercati Siciliani

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Non è un segreto che io sia una fan dei mercati, io amo scrutare in ogni bancarella per vedere cosa posso trovare. Il mio blog è pieno di foto di legni Africani intagliati, gioielli fatti a mano, scoperte divertenti, casualità e sensazioni senza fine. Io adoro i colori e l’inaspettato. Un mercato Siciliano contiene di tutto: prodotti freschi, antichità, stoffe e oggettistica.
Ogni anno che trascorro vivendo in Sicilia è fatto di appuntamenti annuali con grandi mercati Siciliani e fiere (che sono le sorelle maggiori dei semplici mercati quotidiani di alimentari, che portano insieme molti fornitori da altre province ed anche il commercio di bestiame.) Una fiera primaverile prevede quello che vedrai nei negozi durante l’estate, mentre in autunno ti dà l’opportunità di trovare regali unici senza la fretta natalizia, spesso chi visita la Sicilia critica i mercati definendoli posti pieni di merce scadente, osservazione che purtroppo trova fondamento.

A causa della continua crisi economica Europea infatti, molte boutique e imprese di famiglia che vi vendevano bellissimi prodotti hanno chiuso, spostandosi oltreoceano per tagliare i costi, lasciando cosi’ il posto a importazioni scadenti che li hanno sostituiti. Sono spaventata all’idea che i miei amati mercati Siciliani stiano iniziando a scomparire.

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Nel mio piccolo pezzo di Sicilia in Provincia di Messina molti abitanti hanno un appuntamento con la fiera di Capo d’Orlando il 21 e 22 di ottobre, giorni che corrispondono alla celebrazione della Madonna, protettrice della città. Inoltre non manco mai ai mercati in autunno e primavera a Sant’Agata di Militello, l’antica fiera del 14 e 15 novembre (e del 14 e 15 aprile) che si estende lungo la strada principale che costeggia il mare Tirreno.
I mercati di novembre sono di solito dove io faccio il mio shopping natalizio, ma per la prima volta l’anno scorso sono tornata a casa a mani vuote. C’era la solita folla senza fine comune di questa fiera stravagante, ma non della sostanza di questi storici mercati che risalgono al 1700.
Stabilita dalla famiglia Ventimiglia, una dinastia aristocratica Siciliana, che decise di crearla per raccogliere la ricchezza dell’agricoltura dell’area dei Nebrodi, la fiera di Sant’Agata era un punto focale per agricoltori e artigiani di tutti tipi. Il primo giorno è dedicato al bestiame, mentre il secondo offre ai visitatori tutto dal tessile, all’ oggettistica, attrezzi, prodotti locali, bellezza e artigianato.

Mercatini di Natale
Io ho camminato su e giù per le bancarelle l’anno scorso ma non ho trovato niente di qualità, tante cose scadenti di origine cinese, molti abiti e scarpe palesemente di seconda mano che venivano spacciati per nuovi, strani abiti taglia unica che in realtà non vestono a nessuno che pesa più di 40 kg e la stessa serie di sciarpe e decorazioni natalizie di ogni anno. Non ho visto oggetti in ceramica, sono diventati rari, c’era una sola bancarella di antiquari, (che aveva le stesse cose dell’anno passato), il proprietario tristemente mi disse che gli affari erano veramente pochi e che lui probabilmente non sarebbe tornato l’anno prossimo.
Sembra che il declino dei mercati in Sicilia si stia gradualmente insinuando in tutta l’isola. Per esempio molte riviste di viaggio soprendentemente ancora cantano le lodi della Vucciria di Palermo come maggiore mercato fiorente Siciliano, ma il quartiere una volta caotico, pieno di centinaia di negozi di cibo che fuoriuscivano dalle strade, è diventato niente di più di una piccola striscia di negozi che mantengono i mercati storici a malapena aperti per i turisti.

Sicilian antique gramophone
Gli Italiani credono nello slow food e nel viaggio, dove ti prendi il tempo di immergerti nel carattere di un posto, felicemente godendoti il momento. In un paese dove le persone e la cultura sono così colorati come la scenografia stessa è giustificabile cercare una più autentica connessione con la vita di ogni giorno.

I mercati alimentari sono pieni della vista, dei suoni e del sapore di un’ Italia che assapora il suo cibo. In un periodo di recessione economica gli Italiani tagliano su tutto eccetto per quello che c’e sulla tavola.

Grazie alla bontà dei prodotti la domanda dei Palermitani per il cibo buono persiste, è questo che mantiene gli altri mercati dei quartieri fiorenti.

I mercati de il Capo, Ballarò e Borgo Vecchio mantengano le tradizioni vive con le loro trattorie e i venditori di cibo di strada.

Tu puoi ancora vivere un’ esperienza autentica al mercato Siciliano di Ballarò,che si estende da Piazza Ballarò nel distretto Albergheria (vicino la chiesa di San Nicolò) lungo via Ballarò dopo Piazza Carmine verso Corso Tukory approssimativamente parallelo a Via Maqueda verso la stazione principale.

Mentre i marcati Capo sono nascosti dietro il Teatro Massimo e si estendono da Via Porta Carini seguendo Via Volturno vicino il vecchio muro della città verso Piazza Beati Paoli.

La Vucciria è a Piazza San Domenico, ma in maniera più ridotta se la paragoniamo al passato, esso ancora attraversa Via Maccheronai verso Piazza Caracciolo e Corso Vittorio Emanuele ramificandosi lungo Via Arenteria.

I mercati di Borgo Vecchio sono tra Piazza Sturzo e Piazza Ucciardone. I mercati di Palermo sono di solito aperti tutto il giorno dalle 9 alle 7 (sono chiusi domenica e sono aperti solo mezzo giorno il mercoledì.)

Scarf and jewelry at markets

Mentre a Catania i mercati principali sono in Piazza Carlo Alberto vicino Via Umberto e Corso Sicilia che è facilmente raggiungibile da Via Pacini seguendo Via Etnea vicino il parco Villa Bellini.

La pescheria (mercato del pesce) è situato seguendo Piazza Duomo vicino la Cattedrale e la Fontana dell’Amenano, fra Via Garibaldi e Via Pacini, estendendosi lungo Via Gemelli Zappalà e alcune delle strade vicine. I mercati di Catania sono chiusi le domeniche e i pomeriggi.

Tristamente i mercati intorno a me sembrano scomparire nell’insignificanza, così quando tu visiti la Sicilia sii sicuro di visitare un mercato di una grande città perchè è una parte preziosa della storia Siciliana.


Italia Ambulante é uno strumento di supporto alle tante piccole imprese individuali, come gli ambulanti, che esercitano la loro attività sulle piazze e nei mercati d’Italia. Per informazione sulle piccole mercati giornalieri in Italia vede questo sito.

 

To see this post in english click here: Disappearing Sicilian Markets

5 thoughts on “Per l’amore dei mercati Siciliani

  1. I’ve recently returned from my 2nd visit to Sicily- 2 weeks this time..  I love searching out the local shops with artisans and craftsmen for items that are made in Sicily.. not imported.. We stopped in Zaffarena on a Wednesday morning in late April and found a market in the piazza with several local craftsmen & artists.. I always take their business card & write a review on Trip Advisor & “Like” their facebook page if they have one.. Sometimes you just have to stroll the streets to find these special treasures.. Ciao!!Sue Giallombardo WalkerDallas, TX

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    1. Hi Sue, Good for you! Not only are you seeing the authentic side of Italy but is sounds you are helping them get more attention and business, which is great! Happy you enjoyed your trip, I’m sure you’ve made some wonderful memories there. Thanks for reading along 🙂

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