10 delle più spettacolari celebrazioni di Pasqua in Sicilia

La Santa Pasqua in Sicilia è ricca di antichi riti e tradizioni che sono tanto colorati e varigati quanto lo è l’isola stessa. La settimana che porta a Pasqua trabocca di celebrazioni religiose, preparazioni culinarie, processioni, parate guidate da antiche confraternite nei loro particolari costumi, rievocazioni del mortirio di Gesù Cristo e della resurrezione.

Ogni celebrazione fa parte di un elaborato spettacolo che mischia religione e paganesimo nelle festività che marca la fine dell’inverno e la rinascita della primavera.

Visitare ogni piccolo paese nell settimana di Pasqua sarebbe pieno di bellissime tradizioni religiose e di colore, ogni posto ha la propria versione delle stazioni della croce che richiamano i momenti finali della vita di Gesù e ci sono molte variazioni delle processioni religiose e delle celebrazioni. La settimana inizia con l’intreccio delle fronde delle palme che vengano benedette la domenica delle Palme, la settimana raggiunge un climax drammatico con le rappresentazioni della passione e finisce con il consumo delle delicate sculture di marzapane che raffigurano gli agnelli o ‘picureddi’, pane o biscotti decorati con uova dipinte, molti piatti tradizionali e infiniti desserts nell’usuale abbondanza della tavola Siciliana.

Se stai pianificando un viaggio in Sicilia proprio per provare le festività, qui ć è una lista delle 10 più spettacolari.

Pasqua in Sicilia

Diavoluzzi di Pasqua ad Adrano

Il riflettore di Pasqua ad Adrano in provincia di Catania è la Diavolata, la rappresentazione di un antica ‘commedia’ religiosa. Scritta nel 1728, da un frate locale, viene messa in scena la sera della Domenica di Pasqua. La Diavolata rappresenta l’eterna battaglia fra bene e male. La parte principale della tragedia si focalizza sulla lotta fra diversi diavoli e San Michele Arcangelo, che non solo riesce a sconfiggere i procacciatori del male ma anche a fargli lodare Dio.

La sera prima Pasqua, c’e il volo dell’Angelo, dove una ragazza “terrorizzata” viene legata e issata lungo una corda tesa attraverso la piazza per incontrare la statua di Cristo appena risorto, dandogli il benvenuto e lodandolo. L’uso dei bambini è una parte essenziale dello spettacolo di Pasqua in Sicilia, essi infatti rappresentano la purezza in contrasto con la cattiveria dell’umanità.

 

Adrano I Diavulazzi di Pasqua

 

Gli Incappucciati ad Enna

Goethe una volta disse che aver visto l’Italia senza aver visto la Sicilia non è aver visto tutta l’Italia, perchè la Sicilia è la chiave di tutto. Ma per capire la Sicilia bisogna andare nel suo centro geografico, perchè incarna l’identità dell’isola .

La provincia di Enna è conosciuta come l’ombelico di Sicilia, ed è la casa delle più antiche tradizioni. I sinistri incappucciati sono i personaggi centrali della celebrazione di Pasqua di Enna già dal periodo Spagnolo, dal 15° al 17° secolo. Soli i maschi membri delle quindici confraternite locali partecipavano ad una serie di ben organizzate processioni, preghiere nella Cattedrale.

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 Pashkët alla Piana degli Albanesi nella provincia di Palermo

A Piana degli Albanesi e nei paesi vicini nella provincia di Palermo, Pasqua prende elementi dalla fede Greca Ortodossa. Le celebrazioni si ispirano all’antica chiesa Bizantina, infatti in molti riti religiosi rappresentati durante la settimana Santa si usano il linguaggio Greco e Albanese. Anche le città di Contessa Entellina, San Cristina Gela, Mezzojuso e Palazzo Adriano donano questa particolare caratteristica etnica alle loro celebrazioni Pasquale.

I riti religiosi a Piana degli Albanesi finiscono con il Pontificale, una splendida parata di donne in sontuosi abiti tradizionali che attraversa le strade principali della città terminando alla Cattedrale. Alla fine della parata, delle colombe bianche vengono liberate tra le canzoni in dialetto e la distribuzione di uova colorate di rosso che sono simbolo di nuova vita e del sangue di Cristo.

PrizziIl ballodeidiavoli

 Il ballo dei diavoli a Prizzi nella provincia di Palermo

A Prizzi nella provincia di Palermo diversi diavoli e la morte stessa disturbano le celebrazioni la Domenica di Pasqua con le loro macabre danze, finchè non vengono sconfitti da personaggi angelici che permettono alle celebrazioni di continuare. I diavoli  dai costumi sgargianti rossi e gialli e le maschere pagane celebrano la resurrezione in una delle più colorate e caratteristiche celebrazioni in Sicilia, indossano una tuta rossa, con una maschera rotonda e schiacciata completata da una lunga lingua di tessuto, coperta da pelle di capra e con una catena nelle mani. Mentre la morte è vestita di giallo con una balestra in mano. La loro turbolenta danza disturba le celebrazioni religiose, finchè non comprendono   che la resurrezione li ha sconfitti.

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I giudei a San Fratello in provincia di Messina

In cima ai personaggi grotteschi nella Santa Pasqua in Sicilia ci sono i Guidei di San Fratello. Il branco di uomini incappucciati vengono fuori dal paese e disturbano la solenne processione funebre la mattina di venerdì Santo e le altre processioni durante la settimana santa in generale.

Questi personaggi vengono dalla storia della Sicilia, con tutti i loro colori, i loro scherzi e le trombe rumorose. I costumi sono tramandati da padre in figlio,simili ad un’armatura,  sono caratterizzati da un color rosso accesso, completati da elaborati elmi, strisce gialle e intricati lavori di perline, sono dei capolavori ‘viventi’ dell’arte folkloristica che rimandano allo stile del carretto siciliano.

La colonia Normanna di San Fratello è la casa di questi uomini che legano insieme i fili della storia in tutti i loro colori. L’assordante confusione che creano sembra spaventosa, ma questo pandemonio è un’affermazione della vita. Questa tradizione è ininterrotta da   generazioni è continuata perfino durante le due guerre mondiali. Grazie a questi Giudei i Sanfratellani sono stati chiamati ‘non cattolici’ e ‘diavoli’ , ma questi personaggi sono una parte importante dell’ identità di San Fratello.

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I misteri di Trapani

La processione di Trapani dei Misteri ricostruisce scene della passione di Cristo con una processione di statue di legno che raffigurano differenti scene di questa eterna storia. L’interpretazione dei Misteri di Trapani è la più conosciuta delle celebrazioni dei Misteri, semplicemente grazie alla dimensioni delle statue ed alla grande abilità artistica espressa nelle figure che sono estremamente emotive e dettagliate.

I Misteri rappresentano la passione di Cristo e gli elementi simbolici associati alla storia. A fianco le opere d’arte troviamo oggetti come, lance, martelli e corone di spine in una estesa metafora religiosa.

Le festività iniziano il Martedì dopo la domenica delle Palme con la processione della Madonna delle Pietà, conosciuta localmente come Massari. Un’ opera d’arte che risale al 16° secolo che è racchiusa in una cornice dorata. La tela mostra la Maria Addolorata, rivolta verso sinistra, su uno sfondo scuro circondata da varie reliquie sante.

 

San Biagio PalataniGli archi di Pasqua

 

Gli archi di Pasqua di San Biagio Palatani in provincia di Agrigento

Oltre gli elementi religiosi e pagani, a Pasqua si rivolge particolare attenzione alla decorazione e all’abilità artistica. A San Biagio Palatani nelle vie della città, prendono il sopravvento  archi, cupole e campane  che fanno da sfondo alle celebrazioni pasquali.

I mesi precedenti infatti, le due principali confraternite storiche di San Biagio lavorano per creare queste grandiose opere d’arte folkloristica senza dimenticare il simbolismo religioso. Vengono impiegati solo materiali naturali come bamboo, salice piangente, asparagi, foglie d’alloro, rosmarino, cereali, datteri e pane.

Gli archi vengono disposti in successione, diventando più elaborati man mano che ci si avvicina al centro della città, punto in cui durante la processione della domenica di Pasqua  la Madonna e il Cristo risorto si incontrano.

Pietraperzia_ EnnaIl Signore delle Fasce

Lu Signuri delle Fasci a Pietraperzia in provincia di Enna.

Una delle più complesse processioni dell’isola è quella di Pietreperzia, dove il ‘Signuri di li fasci’ è il protagonista di un elaborata rappresentazione liturgica.

Dopo la proclamazione della morte di Gesù il Venerdì Santo, un antico crocifisso viene fissato su un lungo tronco da cui una complessa serie di lunghe tele di lino vengono sciolte lungo le vie, accompagnate da preghiere in dialetto. Le strisce di tessuto sono resti di usanza medievale, ma l’esibizione è unica in Sicilia.

Di solito coloro che tengono le strisce di tessuto,lunghe 40 metri, stanno chiedendo una grazia, ringraziano Dio per un miracolo che è già successo o mantengono una tradizione di famiglia che li collega a Pietraperzia.

Il corteo è anche accompagnato dalla confraternita locale nei loro costumi da frati incappucciati, ć è chi porta la statua della Madonna Addolorata, chi piange la morte di Gesù  tutti accompagnati dalla banda del paese.

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La Settimana Santa a Caltanissetta

La settimana santa a Caltanissetta è veramente bellissima, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua c’è una settimana piena esibizioni, processioni Barocche, rievocazioni dell’ultima cena, le stazioni della croce e riti tradizionali che riflettono l’antico e a volte aristocratico passato della Sicilia.

La Domenica delle Palme vede la processione di Gesù Nazareno, una statua di Cristo è posizionata dentro una barca decorata con fiori e portata per la città per ricreare il trionfante arrivo di Gesù a Nazareth. Il lunedì di Pasqua si può assistere ad una rievocazione dell’ultima Cena.

Mentre mercoledì si tiene una parata militare,la processione della Maestrina, le famiglie nobili e un’associazione di artigiani della città creano un miscuglio di elementi civili e religiosi. La sera poi avviene la processione della Varicedde, piccole statue fatte di argilla e terracotta che raffigurano le varie stazioni della croce.

Nel triste giorno del funerale del venerdì Santo la città è in lutto e il Cristo Nero diventa il centro di una profonda processione religiosa. La statua del Cristo crocifisso utilizzata per il corteo è un’opera molto antica che viene conservata dal 14° secolo nella chiesa di San Francesco.

Mentre il corteo della via Dolorosa e della Resurrezione, che si tiene la Domenica di Pasqua, proclama la resurrezione di Cristo in una colorata parata attraverso le strade.

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La corsa di San Leone a Sinagra in provincia di Messina

Non posso fare una lista delle usanze di Pasqua senza includere la caratteristica festa del mio piccolo paese, Sinagra, che comprende l’amore per il santo patrono San Leone e la gioia della Domenica di Pasqua.

Il giorno di Pasqua,la statua di San Leone parte dalla sua chiesa di campagna in cui trascorre l’inverno, per arrivare alla chiesa madre San Michele Arcangelo nel cuore del paese dove trascorre la restante parte dell’anno. La grande statua di legno è montata su una pesante struttura di legno (la vara) portata dai devoti della commissione di San Leone.

La sera quando il Santo arriva sul ponte all’inizio del paese, i fedeli iniziano a correre  portando la statua,accompagnando la corsa con grida e preghiere, il tutto incorniciato da suggestivi fuochi d’artificio. La corsa del santo ha lo scopo di celebrare uno dei miracoli  del Santo. Si narra infatti che quando era vescovo di Catania San Leone per  sconfiggere uno stregone che affermava di essere più potente di Dio, decise di sfidarlo proponendogli di attraversare il fuoco, la sfida vide il mago morire bruciato mentre San Leo rimanere  illeso attraversando le fiamme.

EASTER in Sicily

Per una lista più completa dei posti da visitare vedi la pagina Pasqua in Sicilia 2018, ć è una meravigliosa lista che puoi usare come riferimento per qualsiasi parte dell’isola tu voglia esplorare.

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See the english version of the post here:

10 of the most spectacular Easter celebrations in Sicily